23/04/2009

PARASSITI

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Posto un documento che ho ricevuto poco fa via mail da un'amica...

...nulla di nuovo sotto il Sole, ma il turbinio testicolare torna ad agitare i cavalli (dei pantaloni)!

 

Si riparla di nuovi interventi sul sistema pensionistico.

Mentre Brunetta vuole portare a 65 anni l’età di pensionamento delle donne, Tremonti dichiara che il welfare e le pensioni sono da riformare. Sacconi lo smentisce sostenendo che il problema non è all’ordine del giorno del governo. Ma noi sappiamo che mente e che probabilmente, anche per effetto della crisi in atto, qualche intervento non potrà essere rinviato. In astratto potremo anche essere d’accordo. Ma riteniamo ingiusto pensare di sottrarre soldi in futuro a chi fatica ad arrivare alla fine del mese, mentre ancora sulle pensioni dei parlamentari non si è fatto praticamente nulla. Naturalmente il problema si pone nello stesso modo per tutti i consiglieri regionali anche se le regole sono più rigorose. Noi diciamo che è scandaloso quanto avviene oggi, anche se per i nuovi eletti di questa legislatura vi sono regole più restrittive (è necessario fare 5 anni pieni per poter ricevere l’assegno). A mio giudizio, come per tutti i lavoratori, i contributi pagati dovrebbe essere versati in un fondo presso l’Inps (come per i lavoratori a progetto) ed utilizzati per determinare la pensione di vecchiaia al 65° anno o per integrare l’eventuale altro trattamento pensionistico dovuto per altra causa. Ma la questione veramente fondamentale è che le nuove regole dovrebbero valere anche per chi è già ex parlamentare e fruisce dell’assegno. Non accettiamo che si parli di “diritti acquisiti” e quindi non modificabili. La Corte Costituzionale ha già sancito che non si tratta di vera e propria pensione, ma di vitalizio, come tale modificabile in qualunque momento. Per intanto ogni ex parlamentare si basa sulle regole esistenti al momento in cui ha lasciato il Parlamento, regole che in passato avevano dell’incredibile.
Siamo infatti in presenza di casi clamorosi e vorrei qui citarvi quelli più emblematici:

Irene Pivetti, nel 2013, a 50 anni, dopo 9 anni a Montecitorio inizierà a percepire una pensione di 6.203 euro mensili. Giuseppe Gambale, entrato ragazzino nel 92', è andato in pensione nel 2006 a 42 anni con 8.455 euro lordi al mese. Giovanni Valcavi, banchiere varesino, è rimasto al Senato 68  giorni (dovette poi dimettersi per incompatibilità) ma ogni mese, dal 23 aprile del 1992 , porta a casa una pensione attualmente di 3.108 euro. Dall'autunno del 2000 incassa ogni mese il vitalizio  senatoriale (sia pure ridotto per reversibilità) la vedova di un uomo che non mise mai piede al Senato: Arturo Guatelli, che subentrò a camere già sciolte al senatore Morlino (morto per infarto).

Vi sono 4 ex parlamentari radicali ( Angelo Pezzana, Piero Graveri, Luca Boneschi e René Andreani), che percepiscono una pensione di 1.733 euro netti al mese per essere stati al Parlamento un solo giorno. Si sono infatti dimessi lo stesso giorno in cui sono stati proclamati eletti. Toni Negri, leader di Potere operaio, nel 1983 era detenuto per associazione sovversiva e insurrezione armata contro i poteri dello Stato. Pannella lo inserì nelle liste radicali facendolo eleggere in Parlamento, dove mise piede alla Camera solo per sbrigare le pratiche connesse al suo insediamento. Dopo 64 giorni e 9 sedute, temendo di finire di nuovo in gattabuia, si diede alla latitanza in Francia senza mai più farsi vedere a Montecitorio. Ciononostante, dal 1993 (compiuti 60 anni) riscuote ogni mese la pensione parlamentare, oggi di 3.108 euro.

Altri parlamentari con meno di 60 anni si sono aggiunti con l’interruzione dell’ultima legislatura: Antonio Martusciello, Fi, 46 anni, dal 1° maggio 2008, intasca 7.959 euro lordi al mese di vitalizio. Lo stesso avviene per Rino Piscitello, Pd, 47 anni e mezzo e pure lui ha 4 mandati. Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi), 49 anni, deputato dal 1992, 16 anni di mandato effettivo, vitalizio di 8.836 euro lordi al mese. Enrico Boselli (Sdi), 51 anni, 4 mandati e 7.958 al mese. Come Oliviero Diliberto, segretario del Pdci, 52 anni. Ricevono 6.203 euro al mese: Mauro Fabris (Udeur) e Franco Giordano (Prc) entrambi 50 anni, Stefano Boco (Verdi), 52 anni, Carlo Leoni (SD), 53 anni, Gloria Buffo (SD) 54 anni, Marco Fumagalli (SD), Maurizio Ronconi (Udc), 55 anni, Dario Rivolta (FI) 55 anni, Salvatore Buglio (RnP), 57 anni, Tana de Zulueta (Verdi), 57 anni, Mauro del Bue (Psi), 57 anni, Francesco Monaco (Pd), 57 anni. Hanno un mensile di 3.636 euro: Dario Galli (Lega), 57 anni, Giannicola Sinisi (Pd), 51 anni, Natale D’Amico (Dini), 52 anni, Roberto Barbieri (Psi), 55 anni, Roberto Manzione (Consumatori), Gianni Nieddu (Pd), 56 anni . Percepiscono 7.959 euro al mese Ettore Peretti (Udc), 50 anni, Ramon Mantovani (Prc), 53 anni, Enrico Nan (FI), 55 anni, Fulvia Bandoli (SD), 56 anni. Pietro Folena (Prc), 50 anni, 8.836 euro. Incassano 8.164 euro al mese Franco Danieli (PD), 52 anni, Stefano Morselli (La Destra), 54 anni, Euprepio Curto (An), 56 anni, Aniello Palumbo (Pd), 56 anni, Tiziana Valpiana (Prc), 57 anni. Ancora, tra i “giovani” pensionati del Parlamento, ritroviamo Marco Taradash, 57 anni, ex deputato di Forza Italia, un tempo radicale, e Alfonso Gianni, 58 anni, 15 di anzianità parlamentare, di Rifondazione , Valerio Calzolaio (Pd), e Vittorio Sgarbi, 55 anni, con 8.455 euro al mese.

Ci sono anche sotto i sessant’anni, l’ex magistrato di «Mani pulite» Tiziana Parenti, Maura Cossutta, figlia del fondatore dei Comunisti italiani Armando; e Annamaria Donati, Verde della prima ora, Peppino Calderisi, storico combattente contro il finanziamento dei partiti quando era seguace di Marco Pannella, ora in Forza Italia e Nando Dalla Chiesa, 58, Pd. Ci sono gli ex senatori Edo Ronchi (Pd), 58 anni,e Willer Bordon, 59 anni: entrambi avranno (riscatti permettendo) il massimo del vitalizio senatoriale: 9.604 euro. Non vanno poi dimenticati gli ex parlamentari condannati per gravi reati e che ciononostante percepiscono laute pensioni: Paolo Cirino Pomicino (Udeur): 1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per corruzione per fondi neri Eni, Antonio Del Pennino (FI):2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni, patteggiati per i finanziamenti illeciti della metropolitana milanese, e di protagonisti di Tangentopoli, come Altissimo, Di Donato, Pillitteri, La Ganga, De Lorenzo, Martelli, Tognoli. Senza dimenticare i falsi testimoni come Formica, e i condannati ante Tangentopoli: Pietro Longo, Franco Nicolazzi e Mario Tanassi.

Pensiamo che negli Stati Uniti, all’unanimità, hanno deciso di negare la pensione ai parlamentari condannati per corruzione, spergiuro e altri reati contro la pubblica amministrazione. «I politici corrotti - ha spiegato il promotore della legge, Nancy Boyda - meritano condanne alla prigione, non pensioni pagate dal contribuente». Ogni anno tra Camera e Senato si spendono più di 200 milioni di euro per pensioni degli ex parlamentari e la cifra è destinata solo a salire.

Intervenire è un dovere!

22/04/2009

Ci risiamo...

senza parole!

 

BIO-TESTAMENTO: MALATO SLA "STOP ALIMENTAZIONE"

09/01/2009

Quei Bravi Ragazzi!

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Egregio signor Presidente della Repubblica,

a scriverle sono venti ragazzi che quest’anno sosterranno l’esame di maturità, studenti e studentesse del liceo Scientifico «XXV Aprile» di Pontedera. Ci rivolgiamo a Lei per la prima volta, ma l’argomento di cui vorremmo renderla partecipe ci sembra alquanto importante. La questione riguarda una visita che la nostra classe, insieme a due insegnanti, ha effettuato il 2 dicembre al Senato della nostra amata Repubblica.

Avremmo tanto voluto dimostrarle il riconoscimento verso le Nostre istituzioni e la felicità per aver avuto la possibilità di partecipare a tale visita, ma purtroppo i sentimenti che ci spingono a scriverle sono decisamente altri.

Siamo da poco maggiorenni, alcuni di noi hanno già avuto l’onore, nonché il dovere, di votare alle ultime elezioni. Tutti ci interessiamo alla politica, chi più e chi meno. Tutti, a scuola, seguiamo le lezione di educazione civica. Tutti studiamo gli articoli più importanti della nostra Costituzione e tutti crediamo nei suoi Principi Fondamentali. Ci stanno insegnando che non bisogna cedere a quella malattia, diffusa fra molti giovani, che è l’«indifferentismo». Ci stanno insegnando quel principio che un certo signor Piero Calamandrei insegnò agli studenti milanesi nel ’55 e cioè che sulla libertà bisogna vigilare ogni giorno, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica.

Dopo aver letto queste parole si immagini dunque con quale entusiasmo e aspettativa attendevamo la visita al Senato. Nel primo pomeriggio siamo stati alla Libreria del Senato, dove una cortese signorina ci ha parlato di quest’importante organo di Stato: il ruolo, i poteri, la fisionomia. Dopo aver chiarito alcune curiosità ci ha esposto che cosa avremmo sentito alla seduta pubblica. L’ordine del giorno prevedeva la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 ottobre 2008, n. 155, recante misure urgenti per garantire la stabilità del sistema creditizio e la continuità nell’erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell’attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali. Visto il tema molto attuale, la signorina ci ha anche spiegato che eravamo fortunati, in quanto avremmo assistito ad un’importante, se non accesa, discussione parlamentare.

Un po’ intimoriti, ma molto emozionati, siamo entrati a Palazzo Madama e, scortati dai commessi, siamo finalmente entrati per assistere alla seduta. Il presidente del Senato stava già introducendo la relazione del disegno di legge e si immagini il nostro stupore, mettendoci seduti, nel vedere che decine di posti erano vuoti, che le tribune a sbalzo erano pressoché deserte e che nessuno di quei pochi signori presenti stava ascoltando il Presidente. Ci è venuto spontaneo chiedere spiegazioni ai commessi, i quali ci hanno cortesemente rassicurati, spiegandoci che ogni senatore conosceva già il disegno di legge e la lettura da parte del Presidente era pura formalità. La situazione e soprattutto il grado di attenzione sarebbero sicuramente cambiati da lì a poco.

Ma ancora più stupore lo abbiamo provato nel momento in cui ci siamo resi conto che la situazione, con il passare dei minuti, non solo non cambiava, ma degenerava: i senatori parlavano fra di loro ed al cellulare con estrema naturalezza, generando un fastidiosissimo brusio di sottofondo, per altro non captato dal Presidente, che neppure tentava di richiamare all’ordine tali senatori. Ai più sfrontati con il cellulare alla mano si contrapponevano però i senatori più pacati: non conversavano, non interagivano, ma sfogliavano semplicemente le pagine dei quotidiani o dei giornali di gossip. Non dimentichiamo poi coloro che usavano con naturalezza il computer, aperto in bella vista davanti ai loro scanni. Dalla nostra tribunetta, esterrefatti, scrutavamo tutto e tutti. La situazione stava per toccare il fondo: alcuni senatori cominciano a esporre i loro discorsi e le loro opinioni riguardo il decreto-legge, ma il brusio ovviamente non si placa neppure adesso.

Molti di loro, concluso il discorso, prendono la ventiquattr’ore e se vanno, senza nemmeno ascoltare la risposta degli altri parlamentari. Altri continuano insistentemente a conversare e come l’esponente del proprio schieramento conclude il discorso si girano e con estrema naturalezza applaudono, senza nemmeno aver ascoltato una virgola dell’arringa. Molti altri entrano ed escono, leggono e scrivono, ci guardano e sorridono.

Ma lo stupore provato fino ad adesso in un soffio si trasforma in profonda delusione e vergogna. Ad alcuni di noi infatti capita per caso di ascoltare alcune frasi frammentarie, ma purtroppo del tutto intelligibili, di un senatore che, salito sulla tribunetta, stava rispondendo alle domande di altri signori scandalizzati quanto noi. «E’ normale, è anni che è così», ripeteva tale signore alle loro domande riguardo l’assenteismo. «L’Italia ormai è un Paese che non può più essere riformato», sosteneva. «I senatori si presentano solo per le votazioni più importanti; il titolo ormai è acquisito», rimarcava.

L’entusiasmo di venti giovani cittadini si è cancellato al sentire queste frasi. L’unica cosa che provavamo uscendo da Palazzo Madama quel martedì era delusione, amarezza, vergogna. Tutte quelle belle aspettative di cui eravamo pieni la mattina sono sfumate in quella mezz’ora.

Come si può governare bene un Paese se non si siede quasi mai in quelle tribune? Come si possono risolvere i problemi dello Stato senza dar loro attenzione? Come si possono trovare compromessi senza ascoltare le opinioni altrui? Come si può aiutare un Paese che sta soffrendo, che ha molte lacune da sanare, che ha gravi problemi da affrontare, se si hanno radicate nella mente le convinzioni di quel senatore?

Nei giorni successivi abbiamo continuato a parlarne in classe e le nostre professoresse si sono sentite quasi in dovere di chiederci scusa. I loro intenti erano due: coltivare e cementare il nostro senso civico e il nostro interesse per la politica e formare la nostra fiducia nelle istituzioni. Quest’ultimo è crollato come un castello di sabbia, lasciando dietro di sé le fondamenta della delusione. Ma per quanto riguarda la coscienza civica, difficile a crederci, si è resa ancora più salda: di assenteismo, di disinteresse, di falsità nella politica italiana avevamo sentito solo parlare, adesso però li abbiamo visti con i nostri occhi. Vedere per credere. La presa di coscienza di una realtà che in pochi vogliono ammettere ha generato un’unica, ma forte, sicurezza: la politica non può e non deve essere quella che ci si è presentata davanti. «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione», così recita l’articolo 67 della nostra Costituzione, e, se noi siamo la Nazione, non siamo più così sicuri di voler essere rappresentati da chi non si ripete ogni giorno questa frase.

Come noi anche altri studenti potrebbero aver avuto, e a nostro parere è cosa certa che sia accaduto, la stessa reazione. Perciò, pur essendo consapevoli che questa nostra lettera non cambierà quello che abbiamo visto e sentito nell’aula del Senato, ci è sembrato doveroso doverla rendere partecipe della nostra esperienza, delle nostre sensazioni e delle nostre conclusioni.

In veste di garante della Costituzione e rappresentante dell’unità non le poniamo alcuna richiesta, né le formuliamo alcun appello, ma la ringraziamo soltanto di aver speso un po’ del suo tempo nel leggere questa lettera. In veste di cittadino italiano invece le chiediamo di far tesoro del pensiero, per non dire dello sdegno, di venti studenti, fieri cittadini italiani esattamente come Lei.

La Quinta A del Liceo

Scientifico «XXV Aprile»

Pontedera

 

 

04/12/2008

Tutti i Giovani del Presidente!

 Se avete visto il video, vi chiederete: beh? è la solita merda elettorale (e se volete farvi male c'è pure la versione "adolescente" e "vecchio rincoglionito")! giustissimo, ma adesso guardatevi questo!

Ovvero lavoro in cambio di voti!

Sto fenomeno di Chiodi prima lo ha caricato su youTube, poi l'ha subito cancellato... chissà chi avrà dissuaso sto gran volpone!?

Come dice Spinoza.it avrà ricevuto una querela da parte della mafia per concorrenza sleale!

mi ero ripromesso di non essere più polemico... ma come si fa???? come si fa????

Al posto di un Del Turco arriva un altro buono, ma il pudore dove lo hanno nascosto?

Lo statista Chiodi si spaccia come il Presidente della Rinascita... un'altra??? magari "Democratica" come quella di Gelli...perchè non un bell'aborto, magari clandestino?

 

 

18/11/2008

Ci chiedete "Come state?"

Pronti al peggio, non c'è male!

Un progetto fresco, un'idea nuova, Bella Ragà!

www.prontialpeggio.vitaminic.it

 

 

Il Voto è Segreto... soprattutto per chi vota!

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Conoscete la Goldman Sasch?

E' la più potente banca d'affari mondiale e ne fanno parte, chissà come mai, un sacco di personaggi politici e istituzionali di tutti i colori e bandierine (italiani e non... e questa è finalmente una cosa che ci accomuna agli altri stati "sviluppati", mai che prendiamo esempi positivi eh?).

Non vi tedio con le mie polemiche qualunquiste, populiste, giustizialiste (deperissero di cacarella tutti!)... se vi interessa l'argomento, vi segnalo un post molto ben fatto e chiaro sull'argomento:

http://www.altraconsapevolezza.it/?p=33

 

e noi che ancora litighiamo sul conflitto di interessi: nessun conflitto, solo interessi, diceva qualcuno!

Fidatevi...

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Più del 40% della ricchezza nazionale è illegale (Fonte: Alto Commissariato anti-Corruzione)

Tra le aziende italiane che fatturano più di 50 milioni di euro l’anno, ad evadere il fisco sono il 98,40% (Fonte: Agenzia delle entrate fiscali)

 

...e poi uno non deve avere dubbi o porsi delle domande a proposito di CAI, Telecom, Mediaset, Fiat ecc... 

io mi chiedo, ma visto che lo sanno, e visto che le aziende italiane che fatturano più di 50 mln di euri l'anno non sono moltissime, perchè il finanziere di turno rompe le palle per gli scontrini fiscali e al senegalese con le borsette taroccate? Forse sono le stesse aziende che producono quei brand tanto di moda a dover essere indagate... no????

...Posso ridere?

Nucleare è bello

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Lascio a voi i commenti, ma continuo a dire: fortuna che c'è il web... sennò se aspettiamo i nostri giornalai, con il massimo rispetto per gli edicolanti, possiamo solo stringerci attorno al disagio emotivo della Barale (un mito comunque... sarà la bonza?!).

Tornando al post, vi segnalo un interessante data-base in cui sono catalogati in modo certosino tutti gli incidenti nucleari della storia: osservate quanti ce ne sono stati in Italia! Ma oggi è SICURO... è sicuro che ci fottono!

Fonte: progettohumus.it

30/10/2008

Per fare un po' d'ordine...

Dal sito del contestatore arriva un documento che in TV non vedrANNo MAI ...solo perchè SPIEGA!

 

 

Mantellini: papàblogger!

 Beh, così vi fate un'idea del Personaggio... sempre se avete voglia di leggere!

 

Perche' i giornalisti odiano i blog

 

RESISTENZA 2.0!

 

 

 

 

 

 

...e se lo dice Lui!

Ligresti: "non c'è nulla di facile in Italia"

...Posso ridere?

 

 

 

Barbaresca SIAE!

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Innanzitutto grazie infinite per il contributo: il Mante ...sono un suo fan, abbiate paz!

Seconda cosa: Bella Talpa, RIOTTISTIKA-MENTE!

 

 

 Vi faccio un "giuoco-giuoco":

leggete i due seguenti articoli, respirate profondo... rilasciate... qual'è la prima cosa che vi viene in mente? La SINCRONIA del CASO

 

articolo da Punto-Informatico.it

Roma - Luca Barbareschi, parlamentare della Camera dei Deputati ove siede anche come vicepresidente della commissione Trasporti, ha fatto sapere che il problema della pirateria su Internet è talmente grave da richiedere misure drastiche. In particolare ha proposto l'imposizione di una carta di identità per l'accesso ad Internet.

A suo dire, la pirateria è frutto di un utilizzo del mondo digitale privo di regole, una situazione che causa danni. La Carta di Identità per il Web può costituire una via, ha spiegato, per "riaffermare le responsabilità dei singoli per gli illeciti commessi: così come avviene nella realtà, così anche nella virtualità va individuato un sistema di regole".

Barbareschi, già promotore di un provvedimento contro la pirateria digitale portato avanti assieme a Gabriella Carlucci, è da tempo impegnato sul fronte della lotta all'illegalità in rete.
Non a caso nei prossimi giorni, agli Stati Generali del Cinema, da dove peraltro si è espresso in queste ore, Barbareschi, già attore e conduttore tv, presiederà un incontro su questo tema a cui parteciperanno molti rappresentanti dell'industria.

 

articolo da La Stampa:

 Le collecting agencies degli editori e degli autori sono in difficoltà nell'era di Internet che disintermedia e cambia i modelli di business e la Siae nostrana che fa? Ha pensato bene di provare a trovare una nuova fonte di ricavi: così è di oggi (fonte Ansa) la notizia della sua richiesta di «un’azione forte e comune per ottenere che venga stabilito per legge un contributo in percentuale da versare alla Siae da parte di tutti quei provider che forniscono a pagamento la linea Adsl veloce»... continua

 

Catso, ma con tutti i FENOMENI a disposizione proprio Barbareschi e la Carlucci??? che tristezza...

Devo ridere?

29/10/2008

...ci risiamo!

quanto mi scoccia dire che io già lo sapevo... il solito film già visto!

mai che 'sti sbirri vanno a Casal di Principe o a Scampia a fare i bulletti eh? è facile prendersela coi pivellini!

Meno male che CI dovrebbero proteggere... Posso ridere?

MaryStar

"La scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà, del merito e dell'educazione"

tutto questo grazie ad un semplice taglio di chissàquanti euri... catso, domani mi riduco anch'io lo stipendio...magari divento più serio, meritevole ed educato!

...Posso ridere? 

27/10/2008

La FIBRA di VETRO... per volare on-line!

Sto ancora tossendo dalle risate...

Ennesimo articolo su Corriere contro quei pirati banditi che SCARICANO, "downloaddano gigate e terate"  e RUBANO alle major... film, mp3, software e giochi...  Qualcosa si sta muovendo, dice l'esperto... Mediaset ha fatto causa a Youtube perchè stufa di sopportare... brucia eh???

leggi leggi una fraccata di idiozie e arrivi alla fine e l'esperto con il giornalista di settore cosa ti sparano???

leggete voi stessi, ma domani mattina telefono a Fastweb per allacciarmi anch'io alla fibra di vetro, ma che sia di Murano!

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Siamo solo NOI!

...E poi ci chiedete ancora com'è possibile che siamo messi così! (grazie a manu x il link).

23/10/2008

INCREDIBBBILE!

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15:17 Bergamo, Forza Nuova in piazza con la sinistra

A Bergamo si realizza l'unità tra sinistra e destra. Lo annuncia Forza Nuova in un comunicato dove afferma che "per una volta il Movimento studentesco e Lotta studentesca, l'associazione studentesca legata a Forza Nuova, si stringono la mano per manifestare uniti contro la riforma Gelmini. Preso atto delle intenzioni del presidente Berlusconi di reprimere con la forza la polare insurrezione contro la riforma Gelmini, Lotta Studentesca sarà in prima linea per combattere insieme agli studenti di sinistra per il futuro di noi giovani. Noi difenderemo con le unghie e con i denti la natura pubblica della scuola. Riteniamo, infatti, che in epoca di crisi economica gli investimenti debbano essere fatti principalmente sui giovani".

da Repubblica.it

InforNazione... What is "copia-incolla"

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Vi faccio un giochino a proposito di informazione e web: Trovate le differenze!

guardate, o meglio leggete, quale e quanta scienza e conoscenza viene diffusa dalla "stampa nazionale ufficiale"... che riflessioni, che opinioni, quale dibattito! Si vede proprio che esistono pensieri e posizioni diverse eh? 

A prescindere dai contenuti che riflettono un'ignoranza PAUROSA sull'argomento... io non ne posso più di sentire dei Dinosauri parlare di Astronavi!

A prescindere che della privacy non ce ne strafutte 'na beata... chi ragiona con la propria testa, esprime liberamente le proprie idee e gusti e soprattutto non ha nulla da nascondere, della VOSTRA tutela non se ne fà una ceppola di nulla, anzi è solo una gran rottura di "votanti il centrosinistra"!

 

Corriere  VS Stampa ....secondo voi chi la racconta meglio una carfagnata simile??

Qualcuno sapeva....e gridava!

Grillo è stato denigrato dai media di tutta Italia...  ma non è la prima volta che anticipa gli eventi.

Riflettano i vari Riotta, Mimun, Mazza, Facci, Sgarbi, Vespa, Trombìn, De Bortoli, Giannino e fratelli (yo!) vari... e tutti'sti grandi giornalisti ILLUMINATI!

Loro non han mai detto NULLA, neanche hanno sollevato il dubbio, posto delle domande, perchè???? cazzo perchè???? RISPONDETE FENOMENI!!!

i politici coprono i banchieri e i giornalisti coprono i politici ...proprio tutti fratelli? ricordatevi il giuramento che avete fatto e vergognatevi! La riservatezza... il segreto...

LASCIARE UN MONDO MIGLIORE DI COME L'AVETE TROVATO... beh, grazie... chissà in che mondo di merda avete vissuto!?

"Tanto Arroganti, quanto Ignoranti!"

Ringrazio Dio (o il tempismo dei miei genitori) per aver avuto la possibilità di vedere, ascoltare una persona GRANDE come Margherita Hack.

Potessi la bacerei!